
È una serata come altre; durante la noia del guardare profili e profili sui siti internet, mi squilla il cellulare. Il numero non è registrato. Lo do spesso a cani e porci, nella speranza di un momento di realtà e piacere fisico in compagnia, al posto di tante chiacchiere virtuali. Mentre mi sfioro lo scroto con delle delicate carezze, leggo l'sms. Si tratta di un breve messaggio: "ti va di farmi una sega all'aperto?".
Inizio ad avere un'erezione, e mentre con la sinistra muovo velocemente pollice ed indice sul glande, non scoprendo mai quest'ultimo, con la destra rispondo: "ovviamente". Mentre rispondo, sono già venuto, imbrattando tutti gli slip… Ed è la seconda della giornata, una dall'altra dopo un'ora. Ci incontriamo dopo un'ora circa, vicino ad una ditta abbandonata, ed in fondo ad una via di quelle tranquille, all'una di notte, seppur in città. Lui è di quelli che piacciono a me: giovane e tonico, viso giovane ma occhi da porco; siccome ama l'esibizionismo, è venuto con una tuta morbida, di quelle da palestra, e già si vede il suo cazzo inturgidito. Si abbassa la tuta, non ama i convenevoli: vuole essere masturbato, non vuole sesso anale, non vuole un pompino; non aspetto altro.

Lui si appoggia ad un muro, solo pochi lampioni che diffondono una luce arancione illuminano quel corpo meraviglioso… Si eccita immediatamente, non appena gli sfioro il prepuzio che copre ancora quel bell'arnese; inizia ad alzarsi il membro, con strafottenza inizia a puntare al di sopra dell'orizzonte. Il suo cazzo è tornito, liscio, con delle grosse vene ma ancora toniche per la giovane età. Io sono di fianco a lui, appoggiato al muro, e con la mia destra inizio a massaggiare ritmicamente il suo cazzone, ma lentamente. In fondo alla via non si vede nessuno ma da un palazzo poco distante un ragazzo guarda giù… Ci sembra che si sfiori il pacco, ma è un po' lontano. Sento che inizia a gemere leggermente, allora aumento il ritmo e quando sento che le sue gambe si contraggono troppo, smetto nettamente di muovere la pelle… Lui sembra infastidito ma fa un sorrisetto furbo… Allora gli chiedo di farmi mettere dietro a lui, in modo da masturbarlo ancora meglio. Ho il cazzo che mi scoppia, e me lo tiro fuori, appoggiandolo verso l'alto tra le sue natiche dure. Lui mi dice di non provarci, ed io gli rispondo che non intendo farlo… Mentre con la destra riprendo il lavoro, con la sinistra gli accarezzo le palle. Inizia ad essere fuori di testa per il piacere, mi dice che lo masturbo meglio di sé stesso. Una grande soddisfazione.

Ad un tratto sento chiaramente che il suo membro duro ha due pulsazioni ritmiche marmoree, e parte un getto di sperma così violento da sentirsi dentro il mio pugno chiuso! La schizzata arriva a metà strada, almeno un paio di metri in là. La seconda pulsazione stranamente non corrisponde alla seconda spruzzata, come se con la prima si fosse consumata la seconda: ma dalla terza in poi seguono degli schizzi ancora molto grossi e densi, circa 6, lasciandomi basito. A questo punto non riesco a dominarmi e vengo tra le sue chiappe imbrattandogli il bel culo. Spruzzo tantissimo, nonostante le due seghe precedenti, l'eccitazione è pazzesca. Lui, che vuole fare il burbero, rimane comunque così spossato dall'orgasmo che si appoggia contro me. Lo abbraccio da dietro, mentre il suo cazzo inizia a scendere ed ha ancora la tuta abbassata fino a mezza coscia. Io premo il pisello contro il suo sedere, e mi sono impiastricciato di sperma anche la pancia. A quel punto si accorge di cos'è successo e mi dice: "cazzo, mi hai sporcato tutto!". Io lo rassicuro, vado verso l'auto e tiro fuori dei fazzoletti, gli pulisco il culo stupendo e gli dico: "fatti sentire quando vuoi". Se ne va, fa ancora il burbero, ma vedo che gli brillano gli occhi… Mi giro verso l'appartamento: il ragazzo di prima si sta masturbando sul balcone. Vede che lo guardo e mi fa un gesto, come per farmi avvicinare: quando lo vedo, mi accorgo che ha un cazzo bello, anche se non grande, e che intende farmi entrare.
Gli dico di aprirmi...
Anonimo