…torno a casa che ho ancora un’insana voglia di cazzo…e mi sparo un’altra sega sotto la doccia ripensando a quello spettacolo. Mille pensieri mi girano in testa…ma una sola certezza, l’indomani andrò a confermare l’iscrizione in palestra. Vado di buon ora non ho voglia di perdere tempo in modo da poter riprendere quanto prima. Il receptionist è gentilissimo, fin troppo…e dopo le pratiche burocratiche decido di non sprecare la mattinata libera e mi dedico a qualche esercizio. La palestra è quasi deserta ci sono solo altri due ragazzi nella sala attrezzi, la folla arriva di solito dopo le 16.
Mi dirigo nello spogliatoio e quasi mi scontro con il ragazzo che avevo visto la sera prima…c’è un incrocio di sguardi…so per certo di non essere stato visto, ma ho ancora indelebile nella mente le sue prestazioni…e senza volerlo il mio corpo reagisce con una vistosa erezione.
Imbarazzato cerco di sfuggire allo sguardo che inevitabilmente si posa li, ma è troppo tardi. Entro nello spogliatoio, e credendo di esser solo mi tolgo la tuta…
“Allora non avevo visto male!” esclamò una voce dietro di me.
Mi girai di scatto lasciando che vedesse ancor meglio il mio stato di eccitazione.
“Mi piace fare quest’effetto!” aggiunse allungando una mano verso il mio pacco.
Ero inebetito, non sapevo che fare o come comportarmi, ma lui si e senza accorgermene me lo ritrovo in ginocchio con il mio uccello in bocca. Inizia cosi a farmi un pompino favoloso, ci sapeva davvero fare, da mandarti il sangue al cervello…ora capivo la foga del coach. Gli presi la testa e iniziai a scopargli la bocca, non volevo che smettesse, ero eccitato al massimo.
La cosa lo divertiva, lo vedevo sorridere e godere di quel trattamento. Poi si alza e inizia a spogliarsi…cerco di fermarlo, ho paura che entri qualcuno.
“Non temere!” mi blocca “Nessuno ci disturberà!”
Sapeva il fatto suo ed io ero troppo infoiato per curarmene o preoccuparmi oltre.. appena fu nudo e rividi quel corpo perfetto, persi letteralmente il controllo di me e gli fui addosso. Palpavo ogni centimetro del suo corpo, prima con le mani poi con la lingua, non gli lasciai scampo, e lui mi lasciava fare senza opporsi. Lo feci sdraiare su una panca gli alzai le gambe e puntai dritto sul suo culetto sodo…leccandolo tutto fino ad entrargli dentro con la lingua. Ansimava e spingeva la mia testa in modo che la lingua penetrasse più affondo…ma non mi bastava volevo farlo e mio. Mi alzai, avevo un erezione spaventosa e senza pensarci su lo penetrai affondando con un colpo solo. L’estasi si era impadronito di entrambi, mi afferrò, mi baciò e io iniziai a muovermi con un ritmo sempre più crescente. Lo stavo scopando, e la cosa mi faceva impazzire.

Il ragazzo godeva come un matto e io con lui…lo vidi venire copiosamente come con il coach senza toccarsi e a quel punto non resistetti e venni anche io tutto dentro di lui…
Andammo alla doccia insieme e riprendemmo a baciarci sotto l’acqua calda…era una sensazione indescrivibile. Poi rivestitici uscimmo dalla palestra e ci fermammo in un bar. Il ragazzo si chiama Daniele, ha 23, ed è single. Passiamo tutto il pomeriggio a parlare, lo trovo adorabile. Fattasi una certa ora sembra essere arrivato il momento di congedarsi, ma nessuno dei due sembra volerlo.
“Hai impegni per stasera?” gli chiesi.
“A dire il vero si, ho una seduta in palestra!”
A quel punto mi tornò alla mente la scena della sera prima, e provai una certa gelosia alquanto inappropriata.
“Perché non vieni anche tu?”
La palestra è un toccasana credetemi!
…continua